Archivio per Giugno, 2007
Quando una…
Quando una lavora fino alle 3 del mattino al computer di casa per concludere cose urgenti.
Quando una si prende, giustamente, dei nomi dal moroso perchè non gli dedica abbastanza tempo.
Quando una, il tempo per lei, non sa più cosa si, e vede crescere peli-unghie-capelli senza controllo.
Quando una fa passare 19 dico 19 giorni tra l’acquisizione fisica dell’assegno con lo stipendio e il suo versamento sul conto, perchè alle 8 le banche son chiuse, perdo il treno, alle otto le banche son già chiuse, torno a casa.
Quando una riesce finalmente ad avere un mouse tutto suo dopo 2 mesi e 27 giorni che lavora, che mancavano sempre i soldi-il tempo-la voglia di comprarlo.
Quando una si riduce ad andare in ufficio in pieno giugno con maglie a maniche lunghe e jeans invernali perchè non ha 5 ore da dedicare a quella meravigliosa cosa che è il cambio armadio.
Ecco. Quando una fa così, prima o poi qualcuno la vede, se ne accorge.
Ieri il mio capo mi ha dato un bonus sullo stipendio. Un assegno. Son soddisfazioni.
Fuori c’è il sole
In questi giorni è esplosa l’estate. Fa caldissimo, specialmente a Milano, dove lo smog crea una cappa bollente sulla città, l’umidità è alle stelle e i 30°C effettivi sono percepiti raddoppiati. Sabato, tra mille peripezie, sono riuscita ad andare dall’estetista a fare la ceretta, la qual cosa mi permette di venire in ufficio in tenuta da spiaggia (o quasi…). Le scuole sono finite, i ragazzi hanno gli esami di maturità e ovunque si respira aria di partenze, vacanze, viaggi, sabbia e sale.
Ovunque, ma non qui; in ufficio abbiamo il condizionatore e il deumidificatore.
Ore piccole
Ieri sera ho fatto le ore piccole… a lavorare. Sono rimasta dietro al php di una pagina fino alle 3 di notte, e stamattina alle 7 mi sentivo come uno zombie di Romero.
Mi sono preparata meccanicamente e nemmeno con attenzione visto che, ovviamente, ero in ritardo.
Penso che una faccia così, come quella che ho oggi, in ufficio non l’abbiano vista mai.
The Boss
Un mese fa:
Capo: “… nella scheda dell’ordine visualizzeremo solo gli articoli che non hanno un cambio merce.”
Io: “benissimo, lo faccio subito.”
Oggi:
Capo (tono minaccioso e isterico): “Sono dal cliente!! Perchè nella scheda ordine non vedo nessun articolo!?”
Io (con tono di chi cade dal pero): “Ehm… perchè tutti gli articoli sono un cambio merce.”
Capo (con tono ancora più isterico): “Non me ne frega nulla, fammi vedere quegli articoli!!”
Morale: cari capi, imparate a chiedere scusa ai vostri sottoposti quando cappellate. Cappellare è umano.
Eccoci qua
Oggi è una di quelle giornate da eliminare dal calendario.
Una di quelle giornate in cui tutto sembra prenderti per il culo, persino Google.
La mia pagina iniziale di Firefox mostra l’iGoogle, la pagina personalizzata, che stamattina mi proponeva la seguente ironica citazione:
Legge di Gray sulla programmazione
Ci si aspetta che per fare ‘n+1′ piccoli lavori venga impiegato lo stesso tempo che per farne ‘n’.
