Archivio per Luglio, 2007
Luna calante
Ho la luna calante. Sono di umore strano, tendenzialmente nero. Sarà che mi devono venire le mie cose, sarà che il mio nuovo collega sembra sempre più tonto, sarà che domani devo fare una cosa per lavoro che non mi lascia per ninte soddisfatta, sarà che è il 31 luglio e ho ancora 11 giorni di nord prima di andare al mare, sarà che… è che son proprio giù.
Domani devo vestirmi da donna in carriera, gonna elegante, scarpe alte, camicia stirata, andare in giro per Milano con 50 gradi all’ombra, ed andare a fare il lavoro di altri, altri che al momento sono in ferie alle Maldive.
Saldi
Sono qua da due giorni in un ufficio semi deserto. Ci siamo solo io, il mio nuovo collega imbranato e, di sopra, il boss dell’azienda partner alla mia. Anzi no, se n’è appena andato.
Fuori ci sono i saldi.
Ma che ci faccio qui?
Contraddizione
Non ho più scritto niente, non ne ho più avuto il tempo. Questa settimana finisce stasera, ma è stata un disastro totale: tutte le mattine in ufficio alle 8.30, tutte le sere a casa non prima delle 22. E i ritardi dei treni, e i clienti incazzati, e un nuovo collega a cui insegnare tutto, e il moroso che s’incazza perchè non l’ho cagato tutta la settimana, e la macchina da portare all’elettrauto…
Zuma ha preso polvere.
Per fortuna da lunedì il Boss se ne va due settimane alle Maldive. Qua si boccheggia.
(e, giusto per precisare, Murphy colpisce di nuovo: tutto ciò subito dopo il post nel quale dicevo di non aver niente da fare in ufficio…)
Quando non si ha niente da fare
Dopo mesi, mi sono ricordata finalmente di portarmi Zuma sul portatile che uso in ufficio.
Prevendo grandi cali di produttività.
Stamattina
Che sonno stamattina… Ieri ho lavorato tutto il giorno (era domenica), e per concludere degnamente la giornata ho litigato col moroso. Stamattina ho deciso che non faccio un cazzo: navigo su internet e mi rilasso, a meno che non chiami qualcuno (scommettiamo?).
…
Mi fa strano stare in ufficio da sola libera di cazzeggiare. Non mi viene spontaneo. Di solito questi momenti sono rarissimi e di breve durata, mi sento quasi in diritto di sfruttarli cazzeggiando. Adesso invece no, mi sento fin in colpa.
Ok, è passato.
